Corrado Barazzutti

I risultati da giocatore di Corrado Barazzutti sono stati di assoluta importanza formò infatti, insieme ad Adriano Panatta, Paolo Bertolucci la più forte squadra italiana di tutti i tempi, arrivando a conquistare la Coppa Davis nel 1976 e giungendo alla finale altre tre volte (1977, 1979 e 1980) nei quattro anni successivi.

Ottenne l'accesso alle semifinali degli U.S. Open 1977 e del Roland Garros 1978, perdendo in tre set da Jimmy Connors negli States e da Björn Borg in Francia. Il 21 agosto 1978 raggiunse il suo miglior piazzamento (7°) nella classifica ATP[1]. Questo gli valse la partecipazione all'edizione dei Masters del 1978 Colgate-Palmolive Masters 1978 - Singolare.

Sono stati numerosi i successi a livello internazionale : Le vittorie principali1972 Bari; 1976 Nizza; 1977 Bastad, Charlotte Wct e Parigi indoor; 1980 Il Cairo e Parioli; 1981 San Remo; 1982 Parioli; 1983 Bari; oltre alle 8 finali disputate.

È stato campione italiano di singolare per sette anni consecutivamente dal 1976 al 1982; ha vinto anche il campionato italiano di doppio nel 1983 e quello indoor nel 1976.
È il capitano di Coppa Davis dal 2001 e di Federation Cup dal 2002 ottenendo con la squadra femminile il titolo di campione mondiale in ben 4 occasioni 2006, 2009, 2010 e 2013.
Barazzutti metterà la sua esperienza e la sua capacità a disposizione del Tennis Club Perugia, avendo accettato il ruolo di supervisore del settore tecnico : sarà quindi lui ad indirizzare i programmi tecnici degli atleti, dei più giovani ragazzi del circolo e delle nuove leve condividendo la sua professionalità con i maestri del Club che potranno quindi ricevere da lui importanti suggerimenti ed aggiornamenti anche sulle metodologie di lavoro. Sarà inoltre suo compito formare ed istruire i Maestri che seguiranno la strada da lui indicata.
La sua partecipazione attiva alla formazione dei ragazzi sarà costante, infatti il Capitano di Coppa Davis ha garantito una costante presenza mensile con la quale potrà verificare i progressi dei ragazzi e cercare di scovare nuovi campioni.